Kiss me fino al prossimo capitolo, Elisa Crescenzi

Pubblicato il 24 gennaio 2026 alle ore 19:21

Kiss Me: Ovvero, come sopravvivere a un esilio forzato tra zucche e baci

Prendete un giocatore di hockey dei Vancouver Canucks, Joel Dixon, che a 34 anni ha la maturità emotiva di un adolescente che ha appena scoperto TikTok e una fedina sportiva macchiata da troppi titoli di giornale scandalistici. Mandatelo in "castigo" per trenta giorni nel suo paesino natale, un posto che profuma di fieno e giudizio universale.

Cosa potrebbe andare storto? Tutto. Specialmente se nel locale di suo fratello gemello (perché sì, avere un gemello è il tocco di classe che ogni autrice di romance dovrebbe usare per confonderci le idee) incontra Candice.

Perché questo libro è la vostra prossima "copertina di Linus":

  • Il paradosso Candice: Immaginate una ventunenne che fuori sembra uscita da un concerto dei Cure (tutta nero e mistero) ma che dentro è una fabbrica di zuccheri filati, romanzi rosa e bevande alla zucca. Candice è il "grumpy-sunshine" racchiuso in una sola persona. Praticamente, è tutte noi quando cerchiamo di sembrare tenebrose ma poi piangiamo per una pubblicità di cuccioli.

  • L’effetto "Stars Hollow": Elisa Crescenzi non ha scritto un libro, ha costruito un plastico. Mentre leggi, ti sembra di camminare per le strade di Maple Hollow. C’è quel calore tipico delle piccole comunità dove tutti sanno tutto di tutti, ma invece di giudicarti, ti aiutano a rimorchiare il giocatore di hockey di turno. Un’utopia? Forse. Ma quanto è bello crederci per 300 pagine?

  • La semplicità che vince: Ammettiamolo, a volte non vogliamo trame intricate che richiedono una laurea in ingegneria narrativa. Vogliamo l’odio a prima vista che diventa amore, vogliamo battibecchi che sanno di flirt e vogliamo quel profumo di cannella che esce dalle pagine. Qui non ci sono colpi di scena da infarto, ma c’è un’emozione che "si legge da sola".

Il Verdetto: Dolcezza, Ghiaccio e Niente Carboidrati (mentali) 🎃

È un libro che non ha pretese di rivoluzionare la letteratura mondiale, ma ha il pregio enorme di saper accogliere il lettore. Joel passa dall'essere un irresponsabile "testa di disco" a un uomo che rischia il cuore, e lo fa con una naturalezza che ti scalda più di un Pumpkin Spice Latte.

Voto: 4 stelle. Perfetto per chi ha bisogno di staccare il cervello, immergersi in un'atmosfera autunnale (anche se fuori ci sono 40 gradi) e ricordarsi che i baci, quelli giusti, sono davvero la fine del mondo.


Consiglio per la lettura: Da gustare rigorosamente con un biscotto in mano. Se non avete biscotti, Joel Dixon saprà come farvi venire voglia di impastare qualcosa.



 

 

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