Craving: Brama e Veleno, Giada Bertone

Pubblicato il 12 febbraio 2026 alle ore 10:07

Grimhilde ha un nuovo volto 

( e non è quello che vi hanno raccontato)

Se pensavate che la storia della Matrigna sia solo specchi magici e invidia per una pelle troppo pallida, preparatevi a formattare i sistemi operativi.

In questo romanzo, Giada Bertone prende la favola dei Fratelli Grimm, la spoglia dei merletti consunti e la scaraventa in un noir psicologico moderno che vi terrà incollati alla sedia più di quanto il metro da sarta di Bianca abbia cercato di fare con il collo di Evit.

Trama:

Non è un paese per principesse la nostra protagonista, Evil, non nasce cattiva, ci viene modellata da una madre la cui bussola morale punta verso il conto in banca.

Costretta ad un matrimonio combinato con Alec,( i due protagonisti non si sono mai visti se non il giorno del matrimonio),un ex narcotrafficante che cerca redenzione nel ritiro, Evil si trova vedova prima ancora di aver tolto il velo.

Ma  il vero "veleno" non è quello che uccide Alec...

E' la convivenza con Bianca, una figliastra che trasuda odio da ogni poro perfetto e che trasforma la vita in villa in un' edizione di Survivor per cuori infranti.

Perché trovo questa storia geniale?

-Il ribaltamento dei ruoli: per anni abbiamo creduto che la cattiva fosse Grimhilde.

Qui scopriamo che la vera minaccia è un "angelo" che riesce a manipolare le proprie guardie del corpo ( i famosi "sette")e falsificare delle prove con una tale freddezza che farebbe invidia anche ad un sicario esperto.

All'interno troviamo anche temi crudi e reali che toccano un argomento che oggigiorno fanno parte sempre più della la nostra società. A tal proposito, mi trovo piacevolmente colpita da come l'autrice sia riuscita a toccare con intelligenza e delicatezza il tema del disturbo alimentare e dell' immagine distorta di sè rispettando la sensibilità di noi lettori.

Purtroppo Evil non combatte solo contro Bianca, una persona altamente cinica, ma contro la voce nello specchio che le dice che non è mai abbastanza. Devo dire che, queste scene mi hanno suscitato un senso di protezione sulla protagonista mai provata prima. Black che inizialmente sembra freddo e distaccato, diventa l' oscuro salvatore che ci fa dimenticare  il cacciatore che risparmia il cerbiatto.

Black è un protettore tormentato dal proprio passato e da ciò che ha assistito da bambino, è l' unico in grado di vedere oltre la maschera di Evil.

La loro chimica è esplosiva, travolgente e il "bacio del risveglio"? Beh, diciamo solo che ha molta più efficacia di quello a cui ci siamo abituate da bambine, grazie Disney.

 Vogliamo parlare dei tocchi di classe?

Sì, perché per me la Bertone è un vero e proprio genio!

Troviamo disseminati nel raccolto citazioni della fiaba originale, come le mele, lo scrigno, i sette nani trasformati in guardie del corpo, ma riesce a  cucirli in una narrazione che parla di traumi, eredità pesanti e redenzione.

La risoluzione finale, con il ritrovamento della lettera di Alec,(imprevedibile direi) è un colpo di scena che ribalta tutto e ci ricorda che spesso siamo noi stessi i nostri peggiori carnefici. Mi chiedo se Alec abbia capito che la figlia era una vera e propria psicopatica o l'amore che provava non gli abbia permesso di guardare fino in fondo. Forse per paura.

Conclusione?

Ho letteralmente divorato questo strabiliante dark romance.

E' audace, crudo, imprevedibile ma profondamente umano.

L'autrice ci insegna che la "versione ufficiale" è spesso scritta da chi sorride meglio davanti alle telecamere, mentre la verità abita nell'ombra.

Se cerchi un romance che ti faccia dubitare di ogni mela che vedrai al supermercato, questo è il libro che fa per te.

Voto:5 stelle su5 (e un applauso a Black per aver capito che il nero è il colore della verità).

 

 


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