Deep, Erika Lenti

Pubblicato il 18 febbraio 2026 alle ore 17:23

 Amore, memoria e seconde opportunità

Prendete in mano Deep, e provate a riflettere sulla vostra vita sentimentale. Se siete arrivati alla conclusione che state vivendo una storia complicata, è perché non avete ancora conosciuto Marissa Olson. Marissa vive una vita semplice, quasi perfetta: serve caffè nella caffetteria di famiglia, fa la baby-sitter e frequenta Jackson, un coach trentacinquenne che le dà stabilità emotiva. Giustamente voi vi starete chiedendo cosa c'è di complicato in tutto questo. Beh, solo un piccolissimo dettaglio: Marissa, a causa di un incidente, ha perso la memoria. Questo non la esonera dal vivere una vita ordinaria se non fosse per l'apparizione improvvisa di Hero Larson. Hero, al primo approccio con la protagonista, ha un atteggiamento rancoroso, con il cuore infranto, pronto a fare causa a chiunque (d'altronde studia legge).

Un romance dalle seconde opportunità

Se penso a questo romanzo, credo che uno dei suoi punti di forza sia la tensione che ti provoca mentre lo leggi. Hero entra spensierato con la sua nuova squadra in caffetteria per una serata di conoscenza; peccato che davanti a lui appaia la ragazza che gli ha spezzato il cuore. Ci sono giochi di sguardi, ma... per Marissa è solo un cliente bello, certo, ma arrogante. Hero, da quell'incontro, si ripromette di riconquistare l'amore della sua vita. Parliamoci chiaro: se il karma ti mette di fronte alla donna che ami per una seconda possibilità, che fai? È ovvio che non sprechi l'occasione. Il modo in cui ci prova è un misto di tenerezza, romanticismo e impaccio. Vogliamo ad esempio parlare della bici rosa che regala a Marissa quando le è stata rubata?! Certo, il tempismo non ha giocato a suo favore, ma ehi, alla fine è l'obiettivo finale che conta.

Il mistero e il colpo di scena finale

Mentre leggevo, una domanda mi è sorta spontanea: non quando si sarebbero rimessi insieme, troppo scontata come cosa, no?! Ma quando Marissa avrebbe recuperato i ricordi, come e come li avrebbe gestiti. Adesso che ci penso, è più di una domanda...!Permettetemi di fare i complimenti a Erika Lenti: è riuscita a costruire un'attesa quasi fisica. Non è scontata come cosa e credo non sia nemmeno facile. Il finale è un vero schiaffo preso in pieno volto. Scoprire cosa nascondono i genitori di Marissa che devo dire non me la raccontavano giusta, quando si parlava di loro venivano avvolti da un'aura di mistero e il confronto con la mamma di Hero è stato sicuramente doveroso per farci comprendere i motivi dei suoi comportamenti. Certo, per tutto il libro è stata la cattiva della situazione, ma da mamma capisco le paure dell'inadeguatezza che a volte fa sfociare in comportamenti sbagliati, anche se per noi sembrano giusti. 

Narrazione a doppio punto di vista

Il libro è composto da entrambi i protagonisti; per me è una scelta vincente. Vedere Marissa cercare di afferrare i momenti persi, contrapposta a Hero che soffre nel vedere l'amore della sua vita affiancata a un altro uomo, ci permette di vivere la storia da ogni angolazione. I personaggi secondari danno supporto ai protagonisti, facendoli esaltare maggiormente. Serena, sorella di Hero, fa da tramite, facendo il tifo per questa coppia imperfetta ma piena d'amore.

Perché leggere Deep di Erika Lenti

Deep è una storia che parla di legami profondi, che non importa se nella testa cancelliamo i ricordi, anche quelli più importanti, perché sarà il nostro cuore a battere per quelle emozioni che non potranno mai essere cancellate davvero.

Voto: 5stelle su5 ( soprattutto per la bici rosa di Lisa Simpson)

 P.S. Cara Lenti, non scapparmi così... non mi sono dimenticata che mi hai lasciata in sospeso.

Ora dimmi, cos'è successo tra Tony e la dottoressa O'Neal in quello sgabuzzino? Sono davvero stati sette minuti di paradiso? Ti prego, dimmi che c'è spazio anche per loro, perché non puoi lasciarmi così. Avrai notti insonni sulla coscienza, sappilo.


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Commenti

Erika Lenti
un mese fa

Quei sette minuti in paradiso stanno mandando in crisi molte persone e pure me, ahahahha. Grazie per le bellissime parole. Non so quando, ma il progetto per una serie c'è e i personaggi sono davvero tanti.